T o x i d r o m e



14 agosto 2008

Il boccione dell'acqua

Il boccione dell'acqua finisce mentre la mia collega sta riempiendosi il bicchiere.
"Ci pensi tu? che io...", domanda.
"Ma certo", rispondo.
Vado e prendo in braccio un boccione pieno, da 18 litri.
Ma invece di andare a montarlo sul distributore entro nel mio ufficio.
Appoggio il boccione sulla scrivania.
Spalanco la finestra.
Riprendo il boccione in braccio.
Mi affaccio dal mio sesto piano e vedo il portinaio che si fuma una sigaretta in cortile.
"Hey!"
Il portinaio alza la testa e mi osserva.
"Hey!"
"Eh?"
"Al volo!"
"Cosa?"
"Questo!"
Per scherzare faccio finta un paio di volte di lanciargli il boccione.
Alla seconda mi sfugge di mano.



10 luglio 2008

L'unica differenza tra noi e gli insetti č che li possiamo schiacciare

Alle 9 del mattino mi trovo in gelateria. Un gelato prima di andare in ufficio non me lo lascio mai sfuggire. Il gelataio riempie la coppetta con una spalata di crema, una seconda, la terza se la rovescia sulla maglietta, non so come ci sia riuscito, la quarta cade per terra, la quinta se la mette in tasca, e prima di dare inizio alla sesta gli si stacca lo zigomo destro che cade sulla crema nella coppetta. Decido di lasciar perdere ma gli lascio lo stesso i soldi e il resto per fargli capire che non ce l'ho con lui.
Dopo cinque minuti mi chiama mia moglie. Con tono molto serio dice che ha voglia di scopare. Valuto l'idea e chiamo il mio capo. Non sapendo che scusa inventarmi questa volta gli racconto la verità e faccio seguire la richiesta di dieci giorni di ferie come convalescenza. Il mio capo pensa che stia scherzando, perciò acconsente.

Io e mia moglie ci troviamo al parco. Si spoglia nuda e si arrampica sui robusti rami di una quercia secolare. Con tono molto serio dice di seguirla. Mi spoglio e salgo. Cominciamo a copulare, io dietro, lei davanti. Dopo un po' le vengo dentro. Lei si volta di scatto e mi morde il naso. All'inizio mi piace, poi capisco che qualcosa non va. La sua bocca si spalanca a dismisura e in pochi secondi ho la testa completamente racchiusa tra le sue fauci. I denti affondano nel collo, li sento crepitare nella carne. Mi rendo conto che sta cercando di tirarmi via la testa. Prima che ci riesca le buco la pancia con un pugno e ci infilo dentro tutto il braccio. Ci ravano dentro fino a smontarle tutto l'apparato digerente. La morsa dei denti si interrompe. Scendo dall'albero con il suo corpo spento appeso al mio tramite la sua bocca spalancata che racchiude la mia testa. Sono incastrato e non vedo un cazzo. In qualche modo mi infilo i pantaloni. Corro a caso per il parco nel tentativo di attirare l'attenzione, come se ce ne fosse bisogno. Mamme e bambini urlano spaventati, i cani mi abbaiano contro. Una voce autoritaria mi impone di fermarmi.

Dopo mezz'ora sono in ospedale. Per liberarmi di lei sono costretti a staccarmi temporaneamente la testa. A causa dello scherzo di un chirurgo buontempone, mi riattaccano la testa di un vecchio sosia di Giuseppe Verdi, morto pochi minuti prima di fame dopo che era rimasto accidentalmente chiuso per venti giorni nella sua cantina in cui era entrato per prendere una bottiglia di buon vino (si presume sia entrato per questo, perchè nella cantina, oltre al vino, hanno trovato una fiat 126 e un tagliaerbe. Questi due non sarebbero potuti uscire né entrare dalla porta della cantina, e si suppone siano stati costruiti in gran segreto all'interno della cantina stessa o che la casa sia stata costruita attorno ad essi). Appena mi guardo allo specchio scoppiano tutti a ridere passandosi la mia vera testa come se giocassero a pallavolo. Uno di loro fa finta di sbagliare e la fa cadere giù dalla finestra. Siamo al settimo piano. La mia testa è sfracellata sette metri più in basso come una cavalletta schiacciata. Si portano le mani alla bocca dicendo ops! e ridono ancora.
Prima di andare via chiedo ai medici se posso mangiare il corpo di mia moglie come gesto estremo d'amore, mia moglie che diventa cibo che diventa il mio corpo. Mi dicono che prima devono compiere l'autopsia. Allora gli chiedo se possono dividermela in quarti di manzo, già che ci sono, e pulirla da tutte le frattaglie. Mi guardano male, spiego loro che mia madre fa così alle galline prima di cucinarle.
"Le faremo sapere", rispondono.



08 luglio 2008

Svegliarne uno per addormentarne 100

Mi sono svegliato dopo un mese di coma. In realtà in coma ci volevo restare, in seguito ho capito che davo l'impressione di approfittarne. Sembra che siano riusciti a svegliarmi dopo che mia madre ha sussurrato: "svegliati o farai tardi a messa". Quando ho aperto gli occhi ho visto i miei genitori e i dottori che piangevano. Uno dei medici erano gemelle siamesi e stavano entrambi girando con la penna una ciocca di capelli. Adesso sto bene, però questa mattina è accaduta una cosa strana. Mentre andavo in bicicletta senza mani (oltre alle mani, dopo il risveglio dal coma ho notato di non avere più il ginocchio destro e la riga del culo), il coperchio di un tombino è saltato in aria e il pianeta Terra ha cominciato a sgonfiarsi. Tutte le cose si accartocciavano e perdevano consistenza. Con il ridimensionamento del pianeta tutte le creature si ammassavano sempre di più. Al momento la situazione non mi sembra migliorata e ho come l'impressione che per muovermi da un punto all'altro debba arrancare all'interno di un muro. Usare un'ascia per farmi strada non serve perchè mi manca lo spazio utile a sferrare i colpi. Nonostante ciò il medico mi ha detto che è solo un disturbo dovuto all'uscita dal coma, più precisamente sono stavo svegliato mentre il coma non aveva finito il suo corso e non sto capendo più un cazzo. E' già tanto se non passo il tempo a bestemmiare colto dalla sindrome di tourette. Una mia ex collega di lavoro ne soffriva e in ogni frase trovava il modo di gridare "la lavatrice vive di più con calfort". Per quanto riguarda la riga del culo scomparsa il dottore mi ha detto che probabilmente durante il coma è aumentata la velocità di spostamento delle zolle chiapponiche. Pensavo fossero le chiappe tettoniche, invece "no che non lo sono" ha detto il dottore. In pratica in ogni essere umano le chiappe si muovono l'una contro l'altra di circa un millimetro ogni dieci anni. Purtroppo non viviamo abbastanza per vedere la formazione delle catene montuose sul buco del culo. Secondo una interessante teoria, le colline si formerebbo poi in seguito a grattamento continuo. Ma io mi immagino una catena montuosa dove gli scalatori scoprono sulla roccia i tarzanelli fossili, là dove milioni di anni prima c'era la riga del culo. Comunque, a quanto pare ho velocizzato questo processo. Il punto è che non mi si è formata una catena montuosa. Probabilmente una delle due chiappe si avvicinava all'altra e le andava sotto, non so bene come spiegarmi. Mentre ero dal dottore ho emanato una scorreggia di due minuti e mezzo che mi ha fatto tremare tutto. Il dottore ha detto che il mio addome aveva accumulato troppo stress ai margini della zolla. Poco fa a casa ho scoperto che su internet ci sono persone che hanno la placca a chiappe divergenti. In pratica le chiappe si allontanano invece di avvicinarsi, causando poi la formazioni di oceani.



14 maggio 2008

Che lipidine

Josè Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, afferma che si può avere fede in Dio, nella creazione, e allo stesso tempo credere agli extraterrestri. Bisogna vedere se poi gli extraterrestri credono a Dio e a Funes. Mia zia Beppa dice che non si può credere agli extraterrestri se questi non credono in Dio. Dice che se non credono in Dio significa che credono nella Distruzione. Le ho risposto che forse quello che noi chiamiamo Creazione è in realtà un processo di distruzione universale. Inizialmente era tutto solido, compatto e immobile. C'è stata l'esplosione e quel tutto solido ha preso ad espandersi. Non siamo altro che detriti e riverbero di una detonazione, finché l'onda d'urto non si esaurisce e si ritorna allo stato iniziale. Non si è verificata nessuna cazzo di creazione. Mi son sentito dare del nichilista (?!) per questo, del maleducato e dell'extraterrestre. Così mi sono recato da McDonald spinto dal sogno della scorsa notta dove mi trovavo da McDonald e la commessa gridava "Che lipidine, puttana la miseria!" e tutti gli avventori si scioglievano in una colata adiposa, il locale si trasformava in un cratere vulcanico, ho visto l'Etna dal mare che eruttava rotoli di lardo, succede solo da McDonald, comunque ci sono andato sul serio e ho riempito un secchio di hamburger. Sono andato fuori città, là dove masticano i bovini. Ho rovesciato il secchio davanti a una mucca e questa si è messa a divorare il cumulo di carne e dopo ne cercava ancora nel secchio vuoto e mi guardava interdetta. E io che le credevo erbivore.
Mi stanno simpatiche le mucche.

Cliccando questo link è possibile ascoltare mia zia Beppa mentre si fa la barba alle sei di mattina.



13 maggio 2008

Pio Pio

Ieri sera nella cripta dove è esposta la salma di Padre Pio si è sentito suonare un cellulare. Solo dopo alcune ore si è capito che il cellulare era nascosto all'interno del corpo di Pio. Un veterinario si è prodigato nell'estrazione del cellulare da via rettale. Ha composto il numero della chiamata persa ed è lì che il mio cellulare ha squillato. E' successo questa notte. La devo smettere di fare scherzi al telefono componendo numeri di cellulare a caso.

Questa mattina un uomo è andato insieme ad altre decine di milioni di cazzeggiatori alla cripta nel santuario dove è esposta la salma di Pio. Si è avvicinato alla salma e quando ha alzato il braccio destro tutti credevano volesse mandare un saluto fascista a Pio. Invece ha detto Alzati e cammina. Nessuna reazione da Pio. L'uomo ha estratto una pistola e l'ha puntata alla tempia sinistra di Pio. Intanto centinaia di migliaia di sbrirri si erano raccolti nella cripta con la pistola puntata contro l'uomo. All'improvviso Pio ha aperto gli occhi e si è messo a sedere. Gli sbirri morivano dalla voglia di sparare ma non sapevano decidere a chi. L'uomo ha obbligato Pio a fare la spesa presso il punto A&O più vicino. Si è fatto consegnare la borsa ma appena è scattato per fuggire è stato trapassato da milioni di pallottole. Anche Pio data l'estrema vicinanza ha subito collateralmente lo stesso trattamento, ma a differenza dell'uomo Pio è rimasto in piedi come se niente fosse. L'hanno riaccompagnato alla cripta dove è stato gentilmente invitato a coricarsi. Il primario del santuario ha letto la cartella clinica. Ha dichiarato ai giornalisti che Pio ne avrà ancora per un paio di mesi, dopo i quali verrà concesso l'espianto degli organi, ma solo a scopo decorativo casalingo.



12 maggio 2008

Rutti e fulmini

Lei è in taverna che stira quando sente dei rutti provenire dal piano di sopra. Quel porco di suo marito, senza ritegno. Dopo mezzo minuto altri rutti, poi ancora a intervalli di qualche secondo l'uno dall'altro. Irritata sale le scale e va in mansarda per chiedere clemenza. Trova figlio e marito affacciati all'abbaino. Fuori c'è il temporale. Si vede il flash di un lampo e subito dopo un rutto assordante.
"Cosa succede?", domanda lei.
"Mamma, il cielo sta ruttando!"
Le nuvole scaricano una chioma di fulmini all'orizzonte. Un concerto di rutti si espande lento nell'atmosfera e si completa piano.
"Pazzesco, sono identici ai rutti che fa tuo padre!"
Lei guarda suo marito. Suo marito sta piangendo. Cadono le prima gocce di pioggia. Ben presto arriva giù a secchiate. E' Coca Cola.
Mentre si consuma l'inferno spunta dalle nuvole il Signore. E' imponente. Ritto in piedi sulla terra la sua testa sfiora i nuvoloni. Beve un sorso di qualcosa da un autobotte che tiene nella mano destra. Lo spostamento dell'epiglottide per la deglutizione provoca una scintilla che infuoca per un istante la coltre di nubi. Spalanca la bocca ed emana un profondo rutto che si dilata per le valli circostanti. Cammina piano davanti a sè, ma inciampa su un campanile, cade, nello schianto distrugge un quartiere. Resta immobile. La pioggia termina. Si apre una lama di sole fra le nuvole. La popolazione si rovescia sulle strade. Entrano nel corpo del Signore passando dalle sue cavità per dare inizio al processo di decomposizione. Rotolano come vermi pallidi sulla carne ancora fresca. Il Signore ha un sussulto, un'altra scintilla. Si chiude la fetta di cielo sereno. Torna la pioggia. I cittadini in orgia nel suo corpo vengono espulsi attraverso un rutto esplosivo, proiettati in aria per decine di metri cadono al suolo e sui tetti come pacchi di provviste per chi è rimasto giù a guardare. Il Signore si mette a sedere e sghignazza. Guarda intorno a sè il centro abitato senza guardare nulla di particolare.
"Credevate vero? Ma vaffanculo!".
Il bambino che guarda dall'abbaino resta traumatizzato per tutta la vita. Per qualche mese gioca con il flash fotografico del padre ruttando subito dopo averlo fatto scattare, anche a tavola. Durante l'adolescenza entra a far parte di un gruppo attivo nel pestaggio di strada. Armati di spranghe e catene vanno in giro per il paese a pestare con gli anfibi militari tutte le cacche di cane che incontrano per terra. Spranghe e catene servono solo a fare scena. All'età di 25 anni ucciderà i suoi genitori e la sorellina. Dopo tre anni di isolamento in cella otterrà la libertà vigilata durante la quale sarà ingaggiato per girare un'interpretazione porno della bibbia dove lui è il protagonista, sotto pseudonimo, e nessuno potrà riconoscerlo perchè tanto non verrà mai ripreso in faccia. A 32 anni scriverà un libro sulla sua vita. Muore d'inedia a 35 anni dopo tre settimane passate chiuso a chiave nella sua camera da letto contando a mente tutti i numeri da 0 a infinito.
Secondo gli investigatori il numero "75410563003302119495543371009" trovato scritto con lo sporco del suo dito indice sinistro sullo specchio è l'ultimo numero a cui è arrivato prima di morire. Nasceranno oscure sette attorno alla credenza che quel numero rappresentì la quantità di volte in cui si verificherà un evento sconosciuto, oltre quella quantità è la fine del mondo. Un paio di sette azzarderanno che si tratta del numero di secondi a partire da un certo momento, senza essere in grado di risalire al momento di partenza. Qualcuno suggerirà che è l'ultimo numero oltre il quale il cervello umano non è in grado di contare.

Comunque nel settembre dell'anno 2111 arriverà dallo spazio una gigantesca astronave a forma di Elvis Presley obeso. Rilascerà intorno al pianeta Terra una cartina geografica della Terra stessa in scala 1:1. La cartina aderirà perfettamente alla crosta terrestre disintegrando persone cose, animali e idee. L'astronave sgancerà un meteorite infettato con lo sperma di Elvis Presley allo scopo di colonizzare il pianeta, e poi via verso altri sistemi solari. Questo astuto meccanismo di fecondazione sarà pensato proprio da Elvis nel suo studio all'interno dell'astronave, e unico abitante, tra l'altro. Elvis però ignorerà che gli spermatozoi una volta a contatto con l'acqua o superfici minerali, vegetali o animali, dopo un po' muoiono senza capire dove andare.
E' un dettaglio che sfugge molto spesso anche a me.



11 maggio 2008

L'ombra

L'ombra è un animale dotato di una notevole agilità e versatilità, che contribuiscono alla sua facile convivenza con l'uomo e che la rendono una buona compagna e un aiuto prezioso in molte situazioni sul lavoro oltre che un'amica sempre pronta ad accorrere in aiuto del suo padrone.

Le famiglie italiane che possiedono un'ombra sono circa 7 milioni.

Evolutivamente, si è ritenuto (a partire dagli studi di Konrad Lorenz) che l'ombra potesse discendere dalle pozzanghere o dagli sputi per terra, o da entrambi, che avrebbero dato origine a varietà primitive diverse, dalle quali sarebbero derivate le molteplici forme attuali. I più recenti studi basati sul catrame, supportati dagli approfondimenti paleontologici, hanno portato a ritenere valido il riconoscimento dello sputo grigio come progenitore dell'ombra domestica.

Ancora incerte sono le ipotesi sul processo di addomesticazione. Una delle ipotesi più accreditate è quella dei coniugi Ray e Lorna Coppinger, biologi, che propongono la teoria di un "addomesticamento naturale" della pozzanghera, una selezione naturale di soggetti meno abili nel pedinamento, ma al contempo meno timorosi nei confronti dell'uomo, che avrebbero cominciato a seguire i primi gruppi di vagabondi, nutrendosi dei resti dei loro pasti, ma fornendo inconsapevolmente un prezioso servizio di "sentinelle", stabilendosi in seguito nei pressi dei primi insediamenti, e dando il via ad una sorprendente coabitazione tra pozzanghere, sputi e uomo, con reciproci vantaggi. Alcune di queste "ombre selvatiche" sarebbero poi state avvicinate ed adottate nella comunità umana ("ombre pariah" che si trovano ancora oggi in alcune società, ombre "di tutto il villaggio", tollerate per il loro ruolo di spazzine e di predatrici di piccoli quadretti di sole), dando il via ad un perfetto esempio di coevoluzione. Quasi certamente, come dimostrato anche dagli studi di Dimitri Belayev, la naturale selezione basata sulle attitudini caratteriali all'addomesticamento ha provocato la comparsa di mutamenti fisici (dalla riduzione dell'ombra del volume cranico, all'accorciamento dell'ombra delle gambe).

Nei siti archeologici più antichi, numerosi sono i ritrovamenti di resti di ombre (che pure testimoniano le prime differenze dallo sputo), anche se recanti per lo più evidenti segni di macellazione. La prima testimonianza di un legame nuovo, più profondo, tra uomo e ombra, lo troviamo nella cultura natufiana, risalente a 12000 anni fa, in una tomba che conserva i resti di un uomo anziano che appoggia la testa ed una mano sulla propria ombra.

Nel tempo, l'uomo ha selezionato molte varietà di ombre, per avere un aiuto nelle sue molte attività: esistono quindi oggi ombre da pastore, da caccia, da guardia, da compagnia, da corsa, del capo e altre ancora.



30 aprile 2008

Oblivion

La padrona di casa non aveva previsto per contratto l'uso della cantina da parte mia. A suo dire quella cantina era chiusa a chiave e nessuno, nemmeno lei, ci entrava da circa vent'anni. Suo nonno era morto lì mentre cercava di aprire una bottiglia di vino con i denti. Questo è quello che mi ha detto suo nonno quando gli abbiamo aperto, poche ore fa. Sentivo bussare alla porta in fondo alla scala. Ho chiamato la padrona e le ho detto che bussavano da dentro la cantina. Non ha chiesto spiegazioni, si è scaraventata subito da me. Ha aperto la porta e suo nonno ci ha detto della bottiglia. La padrona mi ha detto di aver chiuso a chiave la cantina con dentro il corpo steso a terra appena si è resa conto che era morto, vent'anni fa. Ha lasciato la casa per poi affittarla ogni anno fino ad oggi, senza mai permettere l'accesso alla cantina.
Suo nonno è uscito con in mano la bottiglia ed è andato a cagare. Ho sentito che tirava l'acqua ed è uscito.
"Non so dove tu possa aver messo il cavatappi in questa casa", mi ha detto.
Ha provato ad aprire ancora la bottiglia con i denti ed è morto un'altra volta.
Io e la padrona lo abbiamo chiuso dentro a chiave e siamo andati a casa di lei a scopare.



11 marzo 2008

Il giorno pių significativo della mia vita

Dormo su un divano letto. Questa notte ho dormito male, per non dire niente. Appena mi addormentavo il letto si chiudeva di scatto da solo con me dentro infilato nel divano. Succede altresì che se mi addormento sul divano questo si apre di scatto e mi spara contro la parete di fronte. Non avendo dormito affatto sono arrivato in ufficio per primo. Dopo un po' è arrivata Brigida, una mia collega. Aveva la bocca sporca di merda. Ho fatto finta di niente per non rivolgerle domande imbarazzanti.

Alle nove l'open space era già ingolfato di lavoratori. Tutti alle postazioni di combattimento. Allo scattare della pausa caffè parte la sparatoria. Di venti persone siamo sopravvissuti in quattro.

Loreto Giacarta si dirige spedito verso la macchinetta del caffè. Brigida gli urla di non farlo, ma è troppo tardi. Loreto seleziona la bevanda, la macchinetta esplode. Restiamo in tre.

Fredo Sbabaragnao racconta che secondo lui i treni non si rovesciano di lato perché la locomotiva è ben ancorata ai cavi dell'alta tensione.
"E quelli diesel?", domando.
Dice che quelli diesel esistono per mettere alla prova la fede in dio.

Brigida blocca il mio braccio orientato a colpire la testa di Fredo per raccontarne una delle sue:
avete presente le sparatorie nei film? a volte succede che in un ristorante ci sia una sparatoria. I commensali continuano a mangiare e chiacchierare indifferenti nonostante le pallottole sfiorano le teste e distruggono le bottiglie di vino. In altri casi accade che tutti si alzano, gridano, cercano rifugio sotto i tavoli, si buttano dalla finestra, magari vengono accidentamente colpiti. Dove sta la differenza? Nel primo caso la troupe ha avvisato la clientela che avrebbero girato la scena di una sparatoria, che nessuno avrebbe dovuto allarmarsi. Nel secondo non c'è alcun avviso. La clientela va in panico. Le traiettorie che gli attori avevano studiato per non colpire nessuno incrociano letalmente gambe e braccia dei commensali. Il punto è che se la clientela viene avvisata della sparatoria nessuno si allarma, consapevole che è un film.
Le rispondo che esistono le comparse, attori pagati apposta per recitare la parte di commensali terrorizzati. Si mettono d'accordo con la regia su come muoversi e dove scappare in modo tale che gli attori con la pistola sparino con la certezza di non danneggiare nessuno, tranne gli attori che devono morire o comunque farsi molto male per davvero.

Brigida non risponde o non fa in tempo.
Fredo Sbabaragnao ci interrompe per dichiarare che il suo gatto fa la pasta solo quando si trova a passare sui fornelli.
Stordito da queste cazzate non riesco a dire la mia perché Fredo ne aggiunge ancora una sua.

"Questa mattina mi stavo facendo le seghe così forte e velocemente che si è staccata la cappella come un missile - è rimasta attaccata al soffitto poi è caduta - non riuscendo ad avvitarla l'ho mangiata come colazione - non mi credete? sentite qua..."

In effetti il suo alito è terribile, sa esattamente di cappella, ma sospetto una causa molto più banale e di gran lunga meno dolorosa dell'autoamputazione.
"Non mi credete? ha domandato. Guardate qua"
Si cala le braghe.
Ha ragione.

Poco dopo sviene.
Chiamo l'ambulanza ma muore subito dopo il ricovero in ospedale, Fredo intendo, non l'ambulanza. I medici constatano che non aveva sangue in corpo da diverse ore. Soltanto l'autopsia potrà dirlo con certezza, fra due settimane. L'autopsia sarà celebrata in comune, non in chiesa, perché così vuole il defunto, intervistato in obitorio da un impavido giornalista.

Io e Brigida decidiamo di andare a prendere un caffè giù al Brisa, il bar di sotto.
"Vediamo chi arriva prima!", dice, "al mio tre corriamo, chi arriva dopo offre il caffè!"
"Grandioso! Ci sto!"
"1... 2... 3!"
Corro verso l'uscita. Brigida scatta dalla parte opposta, si butta giù dalla finestra.
Mi aggiusto la camicia dentro i pantaloni. Con molta calma prendo l'ascensore, esco dal palazzo fischiettando.
Un gruppo di curiosi è radunato intorno al corpo di Brigida. Entro al Brisa, ordino due caffè.
Osservo la televisione appesa al muro. Una voce racconta che Rosa Bazzi ha dichiarato di essere stata stuprata da Azouz.
Risposta di Azouz: "Non è il mio tipo".
Chiedo al barista se si tratta di un nuovo programma di Luttazzi.
"Ma no, è il telegiornale"
"Andiamo Frank, non è possibile"
"A quest'ora c'è il telegiornale, è tutto vero, lo dice il telegiornale"
"Ma non è che magari..."
"Smettila con queste insinuazioni o chiamo la vigilanza"
"Stai scherzando spero"
"Non scherzo, dico sul serio"
"Siamo al telegiornale allora"
"Scusa?"
"Lascia perdere"

I caffè sono pronti. Bevo il mio, l'altro lo deposito sul marciapiede, di fianco al corpo di Brigida.
"Glielo devo, se l'è meritato, vorrei fosse qui a berlo, insieme a noi", dico.
Una bimba mette una margherita fresca nella tazzina. Quasi tutti scoppiano a piangere commossi. Ci sono eventi che davvero irrompono nell'animo umano con tale sboccata intensità a prescindere dal luogo e dai protagonisti, conosciuti o meno, e ho paura.
Non so se avere più paura degli altri o di me stesso.
Nel dubbio decido di aver paura solo delle circostanze.



27 febbraio 2008

Cronache dal dopo Sissy71bis

Gli scienziati di tutto il mondo osservano boccheggiando l'esplosione di Sissy71bis, una supernova a migliaia di anni luce dalla Terra. Caricano il filmato gratuitamente su internet.
Alcuni presidenti di Stato sfruttano il filmato dell'esplosione, visionato su youtube durante le sedute parlamentari, per annunciare che Al-Qaida ne ha combinata un'altra delle sue. Se sono riusciti a far saltare in aria una stella, cosa mai potranno fare al pianeta Terra? Se prima forse scherzavano un poco, adesso Al-Qaida fa sul serio. La popolazione mondiale va in fibrillazione. Non c'è un solo posto sul pianeta dove nascondersi al sicuro dai terroristi. Dopo due giorni dagli annunci trapela un video dove proprio Bin Laden si ritiene il mandante dell'esplosione. Per testare il livello di terrore, un ente governativo effettua interviste su un campione di statunitensi fra i 19 e i 44 anni.

Alla domanda "Lei ritiene Al-Qaida responsabile dell'esplosione di Sissy71bis?" si presentano le seguenti risposte:
- non penso proprio: 1%
- non lo so: 1%
- ho solo 14 anni, mi dia del tu per favore: 1%
- credo di aver conosciuto Sissy71bis in chat, mi dispiace molto: 20%
- sì, qualunque cosa sia Sissy71bis: 77%

Nemmeno a farlo apposta, cominciano a verificarsi i primi sbarchi di extraterrestri sul pianeta.
"Siamo scampati per miracolo all'esplosione di Sissy71bis, saremo grati di essere ospitati sul vostro pianeta", queste le parole dei primi avventori in uscita dalle aeronavi appena atterrate. Ne arrivano a miliardi. Per meglio gestire il flusso migratorio vengono parcheggiati in centri di accoglienza sulla Luna. Poi vengono bombardati ancora prima di arrivare nel sistema solare.  In Italia l'applicazione della Bossi-Fini viene estesa anche agli extraterrestri. Si formano le prime organizzazioni criminali interessate ai viaggi della salvezza. Gli scafisti intergalattici sono creature senza scrupoli. Gli extraterrestri meno abbienti sono costretti a viaggiare per anni luce su aeronavi affollate senza alcun appiglio e protezione. Molti di loro cadono dal barcone e sprofondano nella solitudine dei meandri cosmici. La chiesa insorge dicendo che accoppiarsi con gli extraterrestri è come copulare con pecore o cavalli, ma l'insurrezione ha valenza soltanto all'interno del territorio italiano. Gli italiani dunque, e per italiani intendo anche gli extracomunitari che già abitavano in Italia, decidono di emigrare in massa verso altre nazioni per scopare in santa pace con gli extraterrestri. In Italia rimangono un po' di extraterrestri, tante pecore e tanti cavalli, che scopano tra di loro ignorando con magnifica innocenza gli strali della chiesa in queste faccende.

Il popolo italiano è ora formato esclusivamente da extraterrestri, pecore, cavalli e dai loro discendenti a carattere genetico misto (se non fosse chiaro, lo sperma extraterrestre può fecondare qualsiasi ovulo presente sulla Terra, indipendentemente dalla specie dell'ovulo).
Eppure la realtà quotidiana non sembra cambiata molto rispetto ai cari vecchi tempi.
"Perché gli extraterrestri vegetariani non mangiano la carne di cavallo?"
Il professor Panzanella, terrestre di origine emigrato a Lugano, ha rivolto la domanda agli studenti extraterrestri vegetariani del politecnico di Milano.
La risposta non è stata banale. Anche gli extraterrestri infatti hanno la possibilità di scegliere se nutrirsi provocando la morte dei cavalli, oppure nutrirsi con dignità, lasciandoli vivi, limitandosi a scoparci assieme.
Per questo, pur di non farsi mancare la carne di cavallo, ricorrono alla carne di cavallo di soia.

Alcuni studenti extraterrestri, alla domanda "I documentari dove il leone sbrana la gazzella vi danno fastidio?", hanno risposto "No, loro non possono mica scegliere, e poi siamo più affezionati ai cavalli"

Ma una ragazza extraterrestre ha obiettato che a lei quelle scene selvagge disturbano parecchio e che possiamo scegliere noi (extraterrestri, ndT) per loro, aggiungendo che bisognerebbe far cadere carcasse di soia dagli aerei in volo sulle savane del mondo, carcasse di soia rese chimicamente più saporite delle sorelle naturali, con additivi che causano dipendenza, per svogliare i predatori a mangiare i loro fratelli in carne e ossa.

A questa frase l'aula magna è scoppiata in una risata isterica, alcuni studenti extraterrestri si sono pisciati addosso.

Ma il prof. Panzanella non rideva, e nemmeno la ragazza extraterrestre.
Si fissavano negli occhi, e nell'occhio sinistro del terrestre brillava una luce di follia che avrebbe cambiato le sorti del mondo.

Ecco un altro esempio che dimostra come tutto sia rimasto in sostanza come prima.

Durante la trasmissione Portale a Portale, diretta dal terrestre Bruno Vespa che ha preferito restare in Italia per poter scopare con pecore e cavalli finalmente alla luce del sole, alla domanda "Sua Santità, perché è contrario al matrimonio fra uomo (terrestre, ndT) e cane?", rivolta da un cavallo al Papa in carica (mi preme fare un appunto per i lettori: il "Papa in carica" non va staccato dalla presa finché il led verde resta acceso lampeggiante. Si noti che al primo caricamento possono anche passare 8 ore), la risposta è stata:
"Perché il cane è il migliore amico dell'uomo e si sa che i rapporti sessuali fra grandi amici finiscono per danneggiare l'amicizia"
Cavallo: "Ma volendo potrebbero sposarsi senza per questo avere rapporti sessuali"
Papa: "Un vero cattolico doc non ha rapporti sessuali fino al matrimonio. Quindi se non è un coglione si sposa"
Cavallo: "Ah, e cosa ne pensa dell'anale?"
Papa: "Non è un rapporto sessuale"
Cavallo: "Ci illumini, come mai?"
Papa: "Non è atto alla riproduzione, e quindi che si faccia prima, dopo o fuori il matrimonio, o anche durante, se mi permette, non è rilevante"
Cavallo: "Quindi mi sta dicendo che un rapporto anale non è contro natura?"
"E' contro natura se praticato da umani terrestri con altri umani terrestri, ma non è contro natura se praticato da umani terrestri con altre creature non umane, terrestri o extraterrestri che siano"
Cavallo: "Ben detto sua Santità, caliamoci le braghe"
Papa: "Subito figliolo"
Vespa: "Posso intervenire?"
Cavallo: "Cosa vuole aggiungere, professore?"
Vespa: "Vorrei aggiungere questo..."
Cavallo: "Oh, vedo bene, ma lei è un terrestre"
Papa: "Non si preoccupi, cavallo, lui è un terrestre a posto"
Cavallo: "Diamoci dentro, allora"



.